Respirare bene per vivere meglio: come tutelare l’apparato broncopolmonare

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Agosto 12, 2022

Respirare bene per vivere meglio: come tutelare l’apparato broncopolmonare

Dopo la pausa estiva, a settembre riprendono le attività di routine: riaprono le scuole, si torna al lavoro, si riprende a fare sport con regolarità e così via. Sicuramente dedicare un po’ di tempo alla vostra salute vi aiuterà a ricominciare nel migliore dei modi!
Il Poliambulatorio Venere è presente con diversi specialisti in grado di supportarvi nelle vostre esigenze di salute.
Iniziamo controllando l’apparato broncopolmonare nel caso di: attività sportiva, esposizione all’inquinamento atmosferico, sindrome post-Covid, patologie respiratorie e allergie stagionali. In questi casi, oltre a una visita pneumologica è importante sottoporsi alla spirometria, un esame diagnostico che permette di verificare la capacità polmonare e la funzionalità respiratoria. A tal proposito, vediamo quali sono i consigli della dott.ssa Rosa Chiodi, pneumologa presso il nostro ambulatorio, specializzata in malattie infettive, tropicali e dell’apparato respiratorio.

Cosa controllare prima di fare sport?

Sappiamo tutti che l’attività fisica è uno dei rimedi per stare bene e in forma. Gli sport che abbiamo a disposizione sono numerosi, ma non dobbiamo dimenticare che oltre a piacerci, lo sport che decidiamo di praticare deve essere anche quello più adeguato al nostro stato di salute.
Gli aspetti che vanno indagati prima di scegliere l’attività sportiva più adatta a noi sono diversi, e fra questi quelli fondamentali riguardano l’apparato cardiovascolare e l’apparato broncopolmonare. Per controllare il primo è necessario sottoporsi a un elettrocardiogramma, mentre per il secondo è opportuno fare una spirometria. Se dagli esami risultassero delle anomalie, dovrete rivolgervi a un cardiologo nel primo caso e a uno pneumologo nel secondo, per valutare come procedere e per scegliere lo sport più adatto alle vostre esigenze.

Rischi dell’inquinamento atmosferico per la salute dei nostri polmoni

Sappiamo quanto sia dannoso per la salute di tutti l’elevato livello di smog nelle grandi città, ma ci sono delle categorie di lavoratori che rischiano maggiormente di sviluppare delle patologie relative all’apparato broncopolmonare. Parliamo di chi lavora quotidianamente a contatto con traffico e smog (ad esempio vigili urbani, vigili del fuoco, carabinieri, agenti di polizia ecc.). Per queste persone sarebbe opportuno sottoporsi periodicamente a dei controlli, effettuando esami quali: spirometria, radiografia del torace ed elettrocardiogramma.
Non dimentichiamo che se ai fattori inquinanti esterni, che purtroppo non possiamo controllare, associamo il fumo di sigaretta, la situazione si complica ulteriormente.
È noto da tempo quanto il fumo sia dannoso per l’organismo e gli apparati maggiormente coinvolti sono quello cardiovascolare e respiratorio. Oltre al rischio di contrarre malattie croniche dell’apparato broncopolmonare (come ad esempio la broncopneumopatia cronica ostruttiva e l’asma), si possono sviluppare anche dei tumori.
Se non si riesce proprio a liberarsi da questo vizio, è opportuno sottoporsi periodicamente a visite specialistiche ed esami di controllo per intervenire, se necessario, tempestivamente. La prevenzione è sempre la soluzione migliore!

Il ruolo dello pneumologo per i pazienti con sindrome post-Covid

Abbiamo imparato che non poche persone che hanno contratto il Coronavirus, per diverse settimane dall’avvenuta guarigione sviluppano la sindrome post-Covid, che si manifesta con sintomi principalmente respiratori. È quindi lo pneumologo il primo specialista a cui devono rivolgersi, per valutare eventuali insufficienze respiratorie. Fra le varie indagini il paziente dovrà effettuare l’esame della funzionalità respiratoria, ossia la spirometria. Ciò è valido soprattutto per chi ha contratto la polmonite interstiziale, perché le cicatrici lasciate dal virus sul polmone possono irrigidirne il movimento.
Anche se le varianti del Coronavirus attuali provocano nella maggior parte dei casi sintomi meno gravi rispetto a quelle precedenti, tuttavia, soprattutto nei cosiddetti “pazienti fragili” che hanno delle malattie associate, possono causare delle complicazioni. Se una persona prima di contrarre il virus soffriva ad esempio di cardiopatia ischemica, ipertensione arteriosa o bronchite cronica, dovrà consultare uno specialista che rivaluterà tali patologie e rimodulerà la terapia.

Problemi respiratori e allergie ambientali

Le allergie ambientali sono molto diffuse e se ne sente parlare soprattutto in primavera, periodo in cui alcune piante durante la fioritura rilasciano nell’aria i pollini; ciò avviene prevalentemente da marzo a settembre. A queste allergie si affiancano quelle perenni, con le quali abbiamo a che fare tutto l’anno. Fra queste le più note sono quelle agli acari della polvere, alle muffe e alla forfora di gatti e cani.
I sintomi provocati da tali allergeni riguardano soprattutto l’apparato respiratorio. È fondamentale non trascurarle, perché negli anni possono causare patologie croniche come ad esempio l’asma bronchiale che, se non viene curata adeguatamente, può nel tempo creare delle lesioni a bronchi e polmoni.
Anche in questo caso la spirometria è importante per verificare lo stato di salute dell’apparato broncopolmonare, e definire una terapia in grado di contrastare le cosiddette allergie perenni e di pianificare un programma di prevenzione per quelle primaverili.

Settembre è il mese perfetto per puntare sulla prevenzione!

Solo per questo mese il Poliambulatorio Venere vi consente di effettuare la spirometria gratuitamente, prenotando ai seguenti recapiti telefonici: 06 6152361371 3400723 o anche mediante WhatsApp, Facebook o Messenger.
Inoltre, chi effettua l’esame gratuito riceverà uno sconto del 10% su una qualsiasi prestazione prenotata nello stesso giorno.
Per maggiori info compilate il form di contatto che segue.