Cos’è la capillaroscopia e quando farla?

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Cos’è la capillaroscopia e quando farla?

La capillaroscopia è un esame non invasivo, semplice e indolore. Permette di osservare e studiare i capillari, i più piccoli vasi sanguigni, a livello della piega ungueale (il lembo di pelle che circonda e protegge l’unghia). È un’indagine fondamentale in reumatologia, in particolare per la diagnosi precoce e la valutazione delle malattie autoimmuni sistemiche, come la sclerosi sistemica (o sclerodermia).

Quando fare la capillaroscopia?

Se le dita delle mani o dei piedi diventano improvvisamente bianche quando fa freddo o in seguito a stress, è opportuno fare questo esame. Tale sintomo potrebbe essere riconducibile al fenomeno di Raynaud, un disturbo vascolare che causa un restringimento anomalo delle piccole arterie, in genere delle dita di mani e piedi, ma anche di naso e orecchie, in risposta all’esposizione a basse temperature, fumo, assunzione di estroprogestinici o a causa dello stress.

Il fenomeno di Raynaud può essere:

  • primario, di natura benigna, si può riscontrare in giovani donne e fumatori, e non è riconducibile a patologie autoimmuni;
  • secondario, quando la condizione primaria evolve in una forma legata a una malattia autoimmune. In questo caso è necessario consultare un reumatologo.

La capillaroscopia permette di distinguere tra le due forme, facilitando un’eventuale diagnosi precoce. L’esame può essere richiesto dal reumatologo, che lo prescrive durante una visita specialistica, ma anche dal medico di base, dall’ematologo o dal dermatologo.

La presenza di tali anomalie, in particolare la combinazione di capillari giganti e aree avascolari, costituisce il cosiddetto “pattern sclerodermico“, un’alterazione tipica e molto suggestiva della sclerosi sistemica.

A cosa serve la capillaroscopia?

La capillaroscopia è uno strumento diagnostico fondamentale per il reumatologo. Le sue principali applicazioni includono:

  • diagnosi precoce: l’esame può rilevare alterazioni dei capillari anche in fase molto precoce, prima che compaiano sintomi evidenti, come nel caso del fenomeno di Raynaud primario.
  • Valutazione e prognosi: le alterazioni capillaroscopiche riflettono il danno vascolare in atto, e possono essere utilizzate per monitorare l’evoluzione della malattia e prevedere il rischio di complicazioni come ad esempio le ulcere digitali. Si tratta di lesioni della pelle delle dita di mani e piedi, causate da una combinazione di problemi circolatori (come il fenomeno di Raynaud) e alterazioni fibrotiche della cute, caratteristiche della sclerosi sistemica.
  • Follow-up: l’esame viene spesso ripetuto nel tempo, per valutare l’efficacia delle terapie e l’andamento del quadro clinico.

Cosa si vede con la capillaroscopia?

L’esame viene eseguito utilizzando un microscopio a fibre ottiche (capillaroscopio) o un videocapillaroscopio, applicando una goccia d’olio o di gel sulla cuticola del dito per rendere la pelle più trasparente e facilitare la visualizzazione. Lo specialista osserva il letto ungueale, analizzando la forma, la dimensione, il numero e la distribuzione dei capillari. In condizioni normali questi vasi sanguigni appaiono come piccole anse a “forcina”, regolari e ben distribuite. In presenza di alcune malattie, invece, si possono notare alterazioni specifiche, tra cui:

  • capillari notevolmente dilatati;
  • piccole fuoriuscite di sangue (emorragie);
  • zone prive di capillari (avascolari), che indicano la loro progressiva perdita;
  • edema, ossia gonfiore del tessuto circostante;
  • capillari con forme anomale (anse tortuose o ramificate).

Perché vengono analizzati i capillari dell’unghia?

La capillaroscopia si effettua sulle unghie per due motivi:

  1. facilità con la quale si possono osservare i capillari presenti in quell’area;
  2. poiché il letto ungueale è trasparente, questi vasi sanguigni si possono analizzare e valutare in modo semplice.

Visita reumatologica e capillaroscopia al Poliambulatorio Venere

Il nostro Centro rafforza il suo impegno nel fornire assistenza qualificata a chi soffre di disturbi articolari e reumatologici.
La Reumatologia del Poliambulatorio Venere, che ha all’attivo già le competenze del dottor Massimiliano Vasile, si espande con l’arrivo della dottoressa Giulia Cataldi.
Specializzata nella diagnosi e nella cura delle principali patologie reumatologiche, la dottoressa Cataldi si occupa di:

  • artrite reumatoide e spondiloartriti
  • connettivopatie (come il LES)
  • osteoartrite e osteoporosi
  • sindrome fibromialgica.

La dottoressa esegue inoltre la capillaroscopia periungueale, esame utile per individuare precocemente le malattie reumatologiche e autoimmuni.
Affidandoti ai nostri specialisti oltre ad avere una diagnosi accurata e cure adeguate, potrai essere seguito nella gestione di eventuali patologie riscontrate.
Per info e prenotazioni chiamateci ai seguenti recapiti telefonici: 06 6152361371 3400723. È possibile contattarci anche mediante WhatsApp, Facebook o Messenger.